LA BASILICATA ALLA VI ASSEMBLEA ANCI GIOVANI NAZIONALE

MILANO - “Siamo nati sette anni fa con un risveglio di coscienza che ha posto all’attenzione di tutti il tema del rinnovamento e di strada, in questi anni, la nostra associazione ne ha fatta dando un contributo importante all’Anci Nazionale".

Così ha aperto i lavori della VI Assemblea nazionale di Milano, Nicola Chionetti coordinatore nazionale Anci Giovani. 

Lo ha comunicato in una nota Francesco Di Tolve coordinatore Anci Giovani Basilicata.

Dobbiamo essere consapevoli che siamo classe dirigente europea e l ’Europa è per noi un dato acquisito, siamo nati con l’Europa e dobbiamo avere la consapevolezza che la qualità della nostra proposta politica e di quello che facciamo sui nostri territori può fare la differenza"

La Basilicata - prosegue Di Tolve- ha offerto il suo contributo attraverso la partecipazione nutrita è qualificata di sindaci e amministratori locali che hanno saputo dare un contributo propositivo e soprattutto hanno ribadito la necessità di fare rete in maniera sempre più forte cercando utili interscambi soprattutto su buone pratiche che molto spesso nascono nei comuni sotto la spinta dei giovani amministratori. La parola d’ordine è quindi visione. Avere una visione del territorio innovativa è decisivo così come lo è puntare su una politica di sviluppo dei territori anch’essa innovativa che si declina in ogni ambito e azione, e che riguarda l’ambito urbano e quello rurale, aree come ci insegna Expo 2015 fondamentali per lo sviluppo strategico del Paese. E’ vero che Comuni e sindaci sono il primo presidio del territorio di collegamento tra cittadini e istituzioni democratiche ma ad oggi le statistiche dicono che c’è un calo anche rispetto alle capacità di risposta dei Comuni alle esigenze dei territori stessi. Se salta questo ultimo tassello non si riesce ad agganciare lo sviluppo armonico e la ripresa efficace. Per questo la sfida per noi giovani è di dare una risposta efficace alle istanze locali, inquadrate in azione di governance. Siamo convinti che la partecipazione di oggi sia un aiuto a intraprendere una strada di condivisione nelle nostre Anci regionali. Ecco perché il nostro coordinamento avvierà una fase nuova che parte dalle Regioni che vanno a rinnovamento, con una scelta di democraticità dei coordinatori regionali".

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